Letture: “La Forca” di Giuseppe Briganti

61mcayv-oblTrama:
Lo strano caso degli appesi di febbraio.
Dopo essersi imbattuta in una forca apparsa dal nulla nella piazza del paese, Lina Serena, donna dall’unghia leopardata, fugge nella notte inseguita da una belva feroce.
Chi è l’uomo dalle scarpe assolutamente demodé che penzola dalla forca fantasmatica in quella gelida notte di febbraio?
La gente si interroga sul mistero, mentre un sinistro aroma di fragole aleggia nell’aria.
La forca è a caccia di nuovi ospiti.

Le mie impressioni: 3/5

Il racconto è interessante, e vale spendere il poco tempo necessario a leggerlo. Il filo conduttore è uno ‘humor grigio’, che non spinge troppo da mostrarsi truce, né resta leggero. Una via di mezzo.
Appezzabili i diversi neologismi e le citazioni: fanno sorridere specie per chi conosce le quotidianità dei piccoli paesi. Alcune terminologie, forse troppo pretenziose per il racconto, potevano essere evitate: sono dell’idea che una trama semplice non acquista qualità da termini ricercati, ma forse anche questo fa parte (spero) dello stesso humor ricercato dall’autore. Se l’intenzione era l’autoironia il risultato è ancora piu apprezzabile.
Si legge in nemmeno un’ora, è gratuito, strappa qualche sorriso e, perché no, lo consiglio.

 

 

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