Letture: “Il figlio del temporale” di Neith Archer

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Trama: In un mondo desertico dove la fame e la sete sono compagni abituali, il popolo Nahin è riuscito a farne dimora intagliando la propria sopravvivenza nella storia con lame e sangue. Màlek non ha potuto dimenticare gli anni tragici della sua giovinezza. Spinto solo da un primordiale istinto di vendetta riuscirà a fare luce su ciò che realmente avvenne, tuttavia un insospettato destino lo attende.

 

 

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Le mie impressioni: 3/5

Una trama connessa nel mondo che ruota attorno ad un primo e un secondo sole, sangue, falchion, polvere del deserto e ossa spezzate. Un low-fantasy dal carattere particolare, con flash-back potenti e dialoghi azzeccati. Inizia a tutta velocità e a metà libro rivela uno ‘strappo’, non necessariamente negativo.

Alla base c’è un un mondo inospitale, guidato dalla follia religiosa, da giochi di potere e tormentato da creature affamate – ben più degli uomini – ma in un fantasy i guai non sono mai abbastanza.

Il plot ha una struttura semplice, ma i flash-back lo rendono complesso quanto basta a tenere il lettore nella giusta tensione. I personaggi sono tanto strutturati nel proprio carattere da obbligare in colpi di scena causati dai soli eventi esterni; ci si affeziona ai protagonisti, possiamo fidarci dell'”onestà” nei confronti del lettore, ma corrono il rischio di non trovare un’evoluzione nella storia. E forse è proprio questo l’intento dell’autrice: in un mondo del genere bisogna essere onesti con sé stessi per sopravvivere, buoni o cattivi non fa differenza, mentre il passato obbliga alla vendetta.

Lo stile, in particolare nei dialoghi, mi è piaciuto molto. Come già accennato, nella seconda metà il romanzo cambia marcia, diventa più simile alla narrazione di un fanatsy “classico”: molte più descrizioni, scene che acquistano riflessioni, un ritmo lento rispetto al precedente e una comprensione maggiore nell’evoluzione degli eventi. Non lo definisco come errore o incoerenza, poiché cambia assieme all’ambientazione e mette in moto i meccanismi della scoperta verso la ricerca della risoluzione, nuove amicizie, luoghi lontani e ostacoli da affrontare.

Nel finale è evidente la volontà di produrre un seguito, lo leggerò volentieri e nel frattempo consiglio la lettura di questo.

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