Letture: “Kull di Valusia” di Robert E. Howard

61jk20rr8ol-_sx374_bo1204203200_ Trama: Kull nasce nell’Atlantide pre-cataclisma nel 20.000 a.C., quando Atlantide è comandata da tribù barbare. Ad est di Atlantide si trova l’antico continente di Thuria, diviso fra parecchi regni civilizzati, tra cui si trovano Commoria, Grondar, Kamelia, Thule e Verulia. Il più potente tra questi è Valusia. Ad est di Thuria erano ubicate le isole di Lemuria, che erano le vette del continente sommerso di Mu.

La prima apparizione di Kull è stata Il regno fantasma (The Shadow Kingdom), nella rivista Weird Tales (agosto 1929). I racconti del ciclo di Kull sono circa dieci. Vengono qui presentati secondo un ordine cronologico stabilito da Lin Carter: L’esule di Atlantide (Exile of Atlantis, postumo, King Kull della Lancer Books, 1967) Il regno fantasma (The Shadow Kingdom, Weird Tales, agosto 1929) La gatta e il teschio (The Cat and the Skull) Il teschio urlante del silenzio (The Screaming Skull of Silence, postumo, vedi primo) Quest’ascia è il mio scettro! (By this Axe I Rule!, postumo, vedi primo) Un colpo di gong (The Striking of the Gong, postumo, vedi primo) Le spade del regno purpureo (Swords of the Purple Kingdom, postumo, vedi primo) Gli specchi di Tuzun Thune (The Mirrors of Tuzun Thune, Weird Tales, settembre 1927) L’altare e lo scorpione (The Altar and the Scorpion, postumo, vedi primo) Il re e la quercia (The King and the Oak, postumo, poesia, Weird Tales, febbraio 1939)


Le mie impressioni: 3/5

Dodici racconti e una poesia sulle gesta del barbaro Kull, nato ad Atlantide, posizionati in ordine cronologico. Spade e asce impugnate da braccia muscolose, magie oscure mosse da razze antiche, uomini dalla testa di serpente e pochi valorosi, di solito uno, a mantenere l’equilibrio del bene sul male.

La trama è lineare ma solida, e si ripete annunciando un pericolo mortale per il protagonista, Kull, costretto a combattere spesso da solo o con l’aiuto di un compagno fidato, Brule, anche lui un barbaro.
Il mondo, tanto antico da essere dimenticato, può riflettere il moderno: intrighi di potere, tradimenti, compromessi. Annoiato dalla vita di corte e mosso dalla ricerca dell’azione Re Kull trapela un’ingenuità quasi disarmate, tanto da far pensare che sia consapevole dei tranelli contro cui deve combattere. Lo fa mettendo in mostra una forza erculea, un’innocenza dettata della lealtà e, a volte, immune alla magia antica.

Lo stile descrive personaggi, luoghi e azioni senza mai annoiare, lo fa in modo semplice, e rende trame a volte scontate degne di essere lette. Una prosa rapida, composta da dialoghi brevi che incarnano il carattere di Kull lasciandolo libero di agire piuttosto che pensare; e descrizioni complete, che ho trovato prive di soggettività, lasciando al lettore il compito di valutare se piacevoli o meno. Il difetto che ho sentito maggiormente è nelle spiegazioni: l’autore deve spesso raccontare i fatti del passato o giustificare dei comportamenti. Ricorre così ad una narrazione che prende la forma di un racconto nel racconto, con il risultato di spezzare l’azione.

In conclusione ho cercato un heroic fantasy allo stato puro e l’ho trovato. Nonostante il peso degli anni la lettura è soddisfacente, con buone soluzioni di trama e ambientazione. Da leggere.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s